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 L'Opera dell'uomo > La Pinacoteca "Bruno Molajoli" > Cenni storici
Pinacoteca civica COMPLESSO MONUMENTALE DI SANTA MARIA DEL BUON GESù

Lo Spedale di Santa Maria del Buon Gesù, fondato da San Giacomo della Marca nel 1456 per riunirvi le strutture ospedaliere presenti in città, è un significativo esempio di architettura tardogotica.
La facciata originaria è caratterizzata da cinque arcate a sesto acuto di diversa ampiezza che poggiano su pilastri cruciformi mentre nella parte superiore si aprono finestre bifore ad archetti trilobati iscritte entro un arco a tutto sesto.
La chiesa del Sacro Cuore o del Gesù, facente parte del complesso monumentale che ospita la Pinacoteca, conserva lo stendardo, dipinto intorno al 1460 dal Maestro di Staffolo, raffigurante la Madonna in adorazione del Bambino.
Allo stesso pittore appartengono gli affreschi visibili sotto il portico.
All'interno la chiesa conserva affreschi del fiorentino Andrea Boscoli, realizzati agli inizi del XVII secolo. Nel chiostro si trova il pozzo a pianta ottagonale del 1483.
Il Complesso Monumentale è posto di fronte alla Cattedrale di San Venanzio, costruita a partire dal XIV secolo.

LA COLLEZIONE

La Pinacoteca Civica di Fabriano venne fondata nel 1862 dal Sindaco Andrea Stelluti Scala, in collaborazione con lo storico Oreste Marcoaldi, riunendo nel Palazzo Comunale una piccola raccolta di opere d’arte provenienti da chiese e luoghi di culto della città e del territorio.
Nel tempo, le famiglie Bargagnati, Miliani, Zonghi - Lotti donarono alla Pinacoteca dipinti di loro proprietà.
Nel 1912 la raccolta venne trasferita in alcune sale del Palazzo Vescovile, arricchendosi della collezione di arazzi di manifattura fiamminga del XVI e XVII secolo e di dipinti di Scuola fabrianese del XIV secolo, di proprietà del Capitolo dei Canonici della Cattedrale di Fabriano.
Tra il 1920 ed il 1922 il Prof. Luigi Serra, Soprintendente alle Antichità e Belle Arti per le Marche, curò il nuovo ordinamento della collezione pubblicandone il relativo catalogo.
Durante le vicende belliche della seconda guerra mondiale il patrimonio artistico della Pinacoteca venne depositato nella rocca di Sassocorvaro (PU), preservandolo dai rischi di danneggiamento e dispersione.
Nel 1991 la collezione fu trasferita dal Palazzo Vescovile nei restaurati locali del quattrocentesco Spedale di Santa Maria del Buon Gesù.
Nel 1994 la Pinacoteca Civica venne riaperta al pubblico ed intitolata allo storico dell’arte di origine fabrianese Bruno Molajoli, Direttore generale delle Antichità e Belle Arti.
Il restaurato Spedale di Santa Maria del Buon Gesù, dopo la grande mostra “Gentile da Fabriano e l’altro Rinascimento” realizzata nel 2006, torna ad accogliere la collezione della Pinacoteca Civica “ Bruno Molajoli”di Fabriano.
Nel 2014 la Pinacoteca ospita la mostra "Da Giotto a Gentile" e da allora sono ancora esposti i due affreschi del Maestro di Campodonico provenienti dall'abbazia di S. Biagio in Caprile: la monumentale Crocifissione e la nicchia con l'Annunciazione e la Flagellazione.
Nel 2015 la collezione si arricchisce di una sezione dedicata ai maestri italiani del Novecento grazie alla donazione di Ester Merloni, comprendente capolavori di De Chirico, Balla, Burri, Fontana e molti altri artisti di calibro internazionale.

BRUNO MOLAJOLI

Nacque a Fabriano nel 1905 e morì a Roma nel 1985.
Negli anni universitari fu allievo di Adolfo Venturi e Pietro Toesca, laurendosi con una tesi su Gentile da Fabriano. Entrato in qualità di ispettore alla Soprintendenza all’Arte Medievale e Moderna di Ancona, collaborò con l’allora direttore Luigi Serra alla pubblicazione dei cataloghi delle opere d’arte nelle province di Ancona ed Ascoli Piceno.
Ricoprì il ruolo di Soprintendente a Trieste e nel 1939 a Napoli, dove curò l’allestimento del Museo Nazionale di Capodimonte, lavori iniziati nel 1952 e conclusi nel 1957.
Nel 1960 venne nominato Direttore generale delle Antichità e Belle Arti, senza interrompere l’impegno accademico presso gli atenei di Napoli e Pisa e pubblicando saggi scientifici di rilievo.

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